La vitiligine è una malattia cutanea cronica e acquisita, caratterizzata dalla comparsa di macchie depigmentate ben delimitate dovute alla perdita funzionale e alla distruzione dei melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento cutaneo. Questo processo porta alla comparsa di chiazze di colore bianco che possono comparire in qualsiasi area corporea determinando un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti, con ricadute psicologiche e sociali rilevanti. La prevalenza stimata varia tra circa lo 0,5% e il 2% della popolazione mondiale. La vitiligine è considerata principalmente una malattia autoimmune: il sistema immunitario del paziente attacca in modo aberrante i melanociti, determinando apoptosi cellulare e perdita di pigmentazione. Tra i meccanismi implicati, un ruolo centrale è svolto da linfociti T citotossici e dai mediatori infiammatori come l’interferone gamma (IFN-γ) e le chemochine correlate (es. CXCL9 e CXCL10), che promuovono l’infiltrazione cellulare nelle aree cutanee e la conseguente distruzione melanocitaria. Questi insight immunologici hanno guidato la ricerca di nuovi bersagli terapeutici, in particolare di vie di segnale cruciali come la via JAK-STAT (Janus kinase/Signal Transducer and Activator of Transcription), coinvolta nella trasduzione di segnali proinfiammatori chiave nella vitiligine. Gli approcci terapeutici finora disponibili includevano: corticosteroidi topici e sistemici per ridurre l’infiammazione; fototerapia (NB-UVB) per stimolare la migrazione e la proliferazione melanocitaria; calcipotriolo o inibitori della calcineurina come tacrolimus e pimecrolimus; tecniche chirurgiche e trattamenti complementari (micropigmentazione, microneedling).Queste opzioni, presentano risposte variabili, effetti collaterali potenziali con uso prolungato e spesso non garantiscono repigmentazione duratura o soddisfacente per tutti i pazienti. Lo sviluppo di inibitori selettivi della via JAK rappresenta una svolta significativa nella gestione della vitiligine. Questi farmaci interferiscono con la segnalazione di citochine proinfiammatorie (come IFN-γ), riducendo l’infiltrazione delle cellule immunitarie nelle lesioni cutanee e favorendo così condizioni più favorevoli alla repigmentazione. Ruxolitinib è un inibitore della Janus chinasi 1 e 2 (JAK1/JAK2) che, nella sua formulazione topica in crema, è stato approvato dalla FDA e dall’Agenzia Europea per i Medicinali per il trattamento della vitiligine non segmentale a partire dai 12 anni di età, in particolare per lesioni con coinvolgimento faciale e di piccola estensione corporeo. Gli studi clinici di fase III (TRuE-V1 e TRuE-V2) hanno dimostrato che l’applicazione di ruxolitinib due volte al giorno porta a significativi tassi di ripigmentazione, con molti pazienti che raggiungono miglioramenti clinicamente rilevanti (es. oltre il 50-75% di ripigmentazione in aree facciali) dopo periodi di trattamento prolungato fino a 24-52 settimane. Questa terapia rappresenta la prima opzione mirata che agisce direttamente sui meccanismi immunitari sottostanti la malattia. Oltre a ruxolitinib, sono in corso studi su altri inibitori JAK orali e topici (come ritlecitinib, upadacitinib e povorcitinib) e molecole che modulano vie immunitarie diverse o stimolano la funzione dei melanociti, come agonisti dell’MC1R (es. afamelanotide) o combinazioni con fototerapia per potenziare l’effetto repigmentante. La vitiligine, pur essendo una malattia con un notevole impatto clinico e psicologico, ha beneficiato di significativi progressi nella comprensione dei suoi meccanismi immunitari. Tali progressi hanno permesso lo sviluppo di terapie innovative come il ruxolitinib topico, che rappresenta un modello di medicina di precisione focalizzata su specifiche vie patogenetiche. Tuttavia, rimane necessario continuare gli studi clinici per ottimizzare i protocolli terapeutici, valutare nuove combinazioni e ampliare l’offerta terapeutica per pazienti con forme più estese o refrattarie alla terapia attuale.
SU INVITO
VITI-TALK LA VITILIGINE DEL TERZO MILLENNIO: NOVITÀ ED ESPERIENZE REAL-LIFE NELLA TERAPIA DELLA VITILIGINE
RES
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In particolare, si raccomanda, prima di iscriversi ad un evento, di aggiornare eventuali variazioni riguardanti:
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Questionario ECM a risposta quadrupla
Secondo la Normativa Ministeriale in materia ECM, ai fini dell’acquisizione dei crediti formativi, è necessario aver seguito il 90% delle attività congressuali in oggetto
Lingua
Italiano
Responsabili
Responsabile scientifico
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ADDott.ssa Alessandra D'amoreDirigente Medico, UOC di Dermatologia - Policlinico Universitario A. Gemelli, Roma
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Prof.ssa Annunziata DattolaProfessore associato presso il Dipartimento di Dermatologia del l'Università di La Sapienza, Roma -
APDott. Andrea Paro VidolinResponsabile UOS Dermatologia, Policlinico Universitario Campus Bio-Medico
Relatore
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ADDott.ssa Alessandra D'amoreDirigente Medico, UOC di Dermatologia - Policlinico Universitario A. Gemelli, Roma
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Prof.ssa Annunziata DattolaProfessore associato presso il Dipartimento di Dermatologia del l'Università di La Sapienza, Roma -
AdDott. Alberto Di CaroResponsabile del Dipartimento di Dermatologia, Centro di Fotodermatologia e Vitiligine presso l’Ospedale Israelitico, Roma
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FFDott.ssa Francesca FeresinSpecializzando in Dermatologia e venereologia - La Sapienza Roma
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MGDott.ssa Maria Elisabetta GrecoSpecializzando in Dermatologia e venereologia - La Sapienza Roma
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GMDott.ssa Giulia MarettiSpecializzando in Dermatologia e venereologia - Dipartimento di Scienze mediche e cardiovascolari, Sapienza Università di Roma
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SNProf. Steven Paul NisticòDocente alla Sapienza Università di Roma - Direttore Scuola di specializzazione SS/MED35, Università Magna Grecia di Catanzaro
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APDott.ssa Alessia PacificoResponsabile UOS Dermatologia, Policlinico Universitario Campus Bio-Medico
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APDott.ssa Alessia PaganelliDermatologa presso università di Roma Sapienza - Azienda ospedaliera universitaria Sant’Andrea
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APDott. Andrea Paro VidolinResponsabile UOS Dermatologia, Policlinico Universitario Campus Bio-Medico
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Prof. Giovanni PellacaniProfessore della Clinica di Dermatologia del l'Università La Sapienza, Roma -
IPDott.ssa Ilaria ProiettiResponsabile del Centro di Fotodermatologia dell'Ospedale Israelitico di Roma
Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto
Localizzazione
- Biblioteca della Clinica Dermatologica Umberto I°
- Viale del Policlinico, 155, 00161 Roma (RM)
- Tel. 06 49971
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